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Difficoltà scolastiche

 

Le difficoltà scolastiche non dipendono necessariamente da scarso impegno o poca motivazione. A volte un bambino o un ragazzo può incontrare ostacoli nella lettura, nella scrittura, nel calcolo, nell’attenzione, nella memoria o nell’organizzazione dello studio.

La valutazione cognitiva e degli apprendimenti permette di comprendere meglio il funzionamento individuale, riconoscendo sia i punti di forza sia le aree che richiedono maggiore attenzione.

Il percorso è rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni e viene definito in base all’età, alla storia personale e scolastica e alla domanda portata dalla famiglia.

A cosa serve?

La valutazione aiuta a dare un significato alle difficoltà osservate nella vita quotidiana e scolastica. Non è un semplice insieme di test e non rappresenta un giudizio sulle capacità del bambino o del ragazzo.

Serve a costruire un profilo il più possibile completo, utile per:

* comprendere il funzionamento cognitivo generale;
* conoscere le modalità con cui il bambino o il ragazzo apprende;
* individuare punti di forza e risorse personali;
* approfondire eventuali difficoltà nella lettura, nella scrittura o nel calcolo;
* esplorare aspetti legati all’attenzione, alla memoria, al linguaggio e alle funzioni esecutive;
* comprendere eventuali differenze tra le diverse abilità;
* orientare strategie di studio e modalità educative più efficaci;
* valutare l’opportunità di ulteriori approfondimenti specialistici;
* fornire indicazioni utili alla famiglia, alla scuola e agli altri professionisti coinvolti.

Quali possono essere le finalità?

Quali possono essere le finalità?

A seconda della domanda iniziale, la valutazione può avere diverse finalità.

  • Approfondire difficoltà scolastiche: può essere indicata quando sono presenti difficoltà persistenti nell’apprendimento, risultati inferiori alle aspettative, lentezza nello svolgimento dei compiti o un’eccessiva fatica nello studio.

  • Conoscere il profilo cognitivo: Consente di esplorare il funzionamento delle diverse abilità cognitive e di comprendere se il profilo presenta punti di forza, fragilità o differenze significative tra le varie aree.

  • Approfondire attenzione, memoria e abilità di pianificazionePuò aiutare a comprendere difficoltà nel mantenere la concentrazione, ricordare consegne, pianificare le attività, gestire il tempo o portare a termine un compito.

  • Orientare un percorso diagnostico: Quando emergono difficoltà specifiche, la valutazione può contribuire all’inquadramento clinico e orientare eventuali approfondimenti. Le conclusioni vengono formulate integrando i risultati dei test con il colloquio, l’osservazione e la storia personale e scolastica.

  • Definire indicazioni operativeIl percorso permette di individuare strategie e supporti più adeguati per favorire l’apprendimento, l’autonomia, il metodo di studio e il benessere scolastico.

  • Valorizzare le risorse personaliLa valutazione non si concentra soltanto sulle difficoltà. Permette anche di riconoscere le capacità e le modalità di apprendimento più efficaci, sulle quali costruire interventi personalizzati.

Quando può essere utile richiederla?

Una valutazione può essere utile quando il bambino o il ragazzo:

* incontra difficoltà persistenti nella lettura, nella scrittura o nel calcolo;
* impiega molto tempo per svolgere i compiti;
* fatica a comprendere o ricordare ciò che studia;
* presenta difficoltà di attenzione o organizzazione;
* mostra un rendimento scolastico discontinuo;
* ottiene risultati molto diversi nelle varie materie;
* sembra possedere buone capacità, ma non riesce a esprimerle pienamente;
* manifesta frustrazione, demotivazione o insicurezza rispetto alla scuola;
* deve affrontare un passaggio scolastico o necessita di indicazioni per il metodo di studio;
* ha già ricevuto una valutazione e necessita di un aggiornamento del profilo.

 

Come si svolge il percorso?

1. Colloquio iniziale

Il primo incontro con i genitori serve a raccogliere la storia personale e scolastica, comprendere le difficoltà osservate e definire gli obiettivi della valutazione.

2. Incontri con il bambino o il ragazzo

In base al quesito diagnostico, vengono proposte le prove selezionate, rispettando i tempi, l’età e le caratteristiche individuali. Gli incontri si svolgono in un clima accogliente e non giudicante.

3. Analisi dei risultati

I risultati dei test vengono interpretati insieme alle informazioni raccolte e alle osservazioni emerse durante gli incontri.

4. Colloquio di restituzione

I genitori ricevono una spiegazione chiara del profilo emerso, dei punti di forza, delle eventuali fragilità e delle indicazioni operative.

5. Relazione scritta

Al termine della valutazione, viene consegnata una relazione contenente gli strumenti utilizzati, i risultati, la loro interpretazione e le indicazioni per i passi successivi.

 

 

Un percorso costruito sulla persona

Ogni bambino e ogni ragazzo possiede un modo unico di pensare, apprendere e affrontare le richieste scolastiche.

La valutazione ha l’obiettivo di comprendere questo funzionamento senza ridurre la persona a un punteggio o a un’etichetta. I risultati vengono sempre interpretati alla luce della storia individuale, del contesto familiare e scolastico e delle osservazioni cliniche.

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Dott.ssa Valentina Aprile

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